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Cerere e Vesta a spasso nel cielo di Luglio - Planetario di Verona

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Vesta e Cerere alla minima distanza reciprocaLa maggior parte degli oggetti che possiamo osservare con un binocolo si trovano ben al di là del Sistema Solare - e talvolta anche fuori dalla Via Lattea. Ammassi di stelle, nebulose e galassie sono tutti oggetti affascinanti da osservare, ma il loro aspetto è in quasi sempre molto "statico". Sono attraente, ma immutabili.

Una volta ogni tanto è bello vedere la macchina celeste in azione. Ed in questi giorni possiamo avere evidenza dei moti celesti osservando gli asteroidi Cerere e Vesta danzare vicini l'uno all'altro.

Cerere è stato il primo asteroide scoperto. Fu identificato da Giuseppe Piazzi il 1° gennaio 1801. Ha un diametro di circa 1000 km. Per mezzo secolo è stato considerato l'ottavo pianeta. Dall'agosto 2006, data in cui l'ex pianeta Plutone è stato declassato a pianeta nano, Cerere è stato promosso da asteroide a pianeta nano. Oggigiorno Cerere può essere considerato il pianeta nano più vicino alla Terra.

Vesta invece rimane un asteroide a causa della sua forma irregolare. Ha un diametro di circa 530 km (poco più della metà di Cerere). Grazie alla sua dimensione e alla sua superficie molto riflettente, Vesta può essere a volte identificato ad occhio nudo. Fu scoperto dall'astronomo tedesco Heinrich Wilhelm Olbers il 29 marzo 1807.

Come tutti gli asteroidi anche questi due, nonostante le dimensioni, appaiono ai nostri occhi come semplici punti di luce, ma è affascinante vedere i loro movimenti reciproci notte dopo notte rispetto allo sfondo stellato. Dei due, Vesta è più luminoso, con una magnitudine apparente di 7.1 all'inizio del mese di luglio rispetto alla magnitudine 8.4 di Cerere. Entrambi i valori però rendono questi oggetti osservabili con un binocolo anche sotto cieli suburbani (non c'è possibilità invece ad occhio nudo).

Purtroppo si trovano abbastanza bassi sull'orizzonte ad Ovest, nella costellazione della Vergine, che sta lentamente portandosi sulla via del tramonto. Per osservarli quindi dovremo sfruttare le prime ore dopo il tramonto.

I due asteroidi sono stati facilmente inquadrabili all'interno dello stesso campo visivo di un binocolo per mesi. Ma nelle serate tra il 4 e il 6 luglio, saranno molto vicini tra di loro, separati da soli 10' (minuti d'arco), pari a 1/3 della Luna Piena). Questa distanza apparente (chiamata in gergo separazione angolare) è sufficientemente ampia da consentire di osservare i due asteroidi come punti distinti all'interno del campo di un binocolo.

Per identificare la coppia di oggetti celesti si può sfruttare la vicina stella Zeta Virginis, di magnitudine 3.5, inquadrabile nello stesso campo visivo del binocolo e che facilita il monitoraggio del cambiamento di posizione reciproco degli oggetti. Cerere e Vesta saranno visibili anche oltre il 5 luglio, ma lentamente si andranno ad allontanare l'uno dall'altro.

Comunque vale la pena imbracciare un binocolo o puntare un telescopio per vedere questa congiunzione... e vedere la macchina celeste in movimento!

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